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#WTTorino: Immotion AR elimina le periferiche - Arriva la realtà virtuale a 360 gradi!

Abbiamo provato immotion room: 3 Kinect e un oculus rift per immergersi totalmente nella realtà virtuale!

Una delle aziende che più ci ha colpito nella giornata di ieri al WTT è stata immotion AR e la sua immotion room. Questa tecnologia permette di vivere un’esperienza virtuale a 360 gradi. Fondendo 3 kinect ad un oculus rift, Gear VR o Google Cardboard è possibile camminare con i propri piedi e muovendo le proprie braccia, eliminando di fatto le periferiche che limitano l’esperienza dei visori.

Il progetto è tutto italiano e si è sviluppato all’interno del politecnico di Torino. Durante il talks l’azienda ha specificato che questo progetto si applica a più settori tra cui: simulazioni e training, marketing e fiere, storytelling, fitness e molto altro.

Nello stand di Immotion AR era comunque disponibile una prova dedicata esclusivamente al gaming.

Di seguito le impressioni del nostro test.

 

La prova di Zeromag: Ottime premesse ma il lavoro è ancora lungo

 

Partiamo con il dire che la prova si è svolta con un Oculus Rift DK2, ovvero l’ultima versione attualmente disponibile sul mercato, in attesa del lancio per il pubblico nel 2016. Rispetto alla primissima versione provata dal sottoscritto alla Gamesweek 2013 i miglioramenti sono visibili, anche se manca ancora quel salto di risoluzione tale da risolvere il tipico effetto “puntinato” degli ambienti (DK2 gira a 1080p ma l’obbiettivo per il 2016 è spingersi fino al 4K Ultra HD).

 

 

La demo era ambientata in un giardino intorno a quello che sembrava un castello. Prima di iniziare a muoversi con l’aiuto dei Kinect, abbiamo dovuto eseguire una calibrazione molto semplice e intuitiva. Nel giro di 30 secondi ci siamo trovati pronti per muoverci. In questa versione di prova era disponibile soltanto la possibilità di camminare e di muovere le braccia. Riguardo a quest’ultimo punto il lavoro da fare è ancora lungo, in quanto il movimento risultava molto buggato, mentre al contrario, parlando della camminata, è stato abbastanza semplice muoversi intorno al castello, anche se ogni tanto uscivamo dal così detto punto X della calibrazione.

 

La calibrazione è semplice e intuitiva, il riconoscimento del movimento delle gambe era preciso mentre quello delle braccia necessita di ulteriori affinamenti 

 

Nel complesso ci riteniamo pienamente soddisfatti del lavoro pensato e cominciato da Immotion AR, sperando in futuri miglioramenti. A proposito di miglioramenti, la tecnologia attuale non permette di utilizzare i 4 dispositivi (3 kinect e visore) in una sola macchina, ma richiede un mini PC per ogni kinect e un PC da gaming per il visore. Speriamo che in futuro Microsoft offra la possibilità di utilizzare Xbox One come ponte tra PC e Kinect o che vengano implementate delle schede madri in grado di gestire allo stesso tempo questi 4 prodotti.

Promettiamo di tornare presto a parlare di questo progetto con interviste e ulteriori prove

AUTORE DELL'ARTICOLO Matteo Roselli

Director, co-publisher, co-founder

Giornalista pubblicista, laureato in Scienze Politiche. Non sopporta chi inganna i lettori consigliando per militanza o convenienza. Crede fermamente nella libertà di stampa e nel suo ruolo storico di quarto potere

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Giornalista, saggista e commediografo italiano