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Tff 35, il racconto della Horror Night

Flying Lotus, Landry e Morais-Lagace e Freyne portano al cinema tre film horror davvero interessanti...

Sono andata alla Notte Horror del Torino Film Festival 35esima edizione, e devo dire che i tre film presentati sono davvero delle chicche. Ecco a voi la recensione di ognuno di essi. 


KUSO

 
Kuso parla del post- BigOne(apocalittico terremoto che dovrebbe accadere entro il 2036 nella Faglia d Sant’Andre in California) a Los Angeles, di quattro situazioni parallele, di personaggi deformi, di disagio sociale, di abbandono al Fato, ai deliri, alla perdita della morale. Kuso parla di come l’umano essere, ricoperto di bolle e verruche, comandato da alieni, e con una fobia ed attrazione per la scatologia sia tornato ad uno stadio regressivo, Lotus dipinge la nuova (o forse l’attuale?) società americana, dedita solo alla sopravvivenza e al soddisfare le voglie del qui e ora.
Flying Lotus crea un piccolo grottesco gioiello, in cui i personaggi sono resi come dei tipici Freak, e le cui storie sono divise ed unite da intermezzi pop-art e frammenti televisivi in cui si inneggia all'Apocalisse, chiaramente Lotus in questo suo film d'esordio si ispira a molteplici forme artistiche esattamente come fa nella musica che scrive  e compone. Riferimenti chiari sono all’arte di Lynch e al suo vedere il mondo attraverso le pieghe più nascoste che lo compongono, altra chiara ispirazione proviene dalla filmografia dei Quay Brothers, registi di fama per la tecnica stop motion.
Film da vedere a stomaco vuoto, poiché l’esperienza visiva è disarmante e a tratti letteralmente disgustosa. 

 




GAME OF DEATH

 

Il cinema di Landry e Laurence Morais-Lagace  è cinema splatter, il rosso del sangue domina in modo preponderante nei loro film ed accade anche in Game of Death. Ciò che i film di questi due registi differenzia dagli altri film splatter sono la tecnica registica accurata e che sottolinea molto bene i momenti salienti della trama. Altro punto che li allontana dalla tipica produzione splatter americana fine a sè stessa, ad esempio Non aprite quella porta, invece è il tema focale della sua regia: il modo in cui viene affrontato il concetto di morte ovvero come qualcosa che si può piegare a proprio piacimento o che può essere aggirato. Altri elementi che hanno reso piacevole la visione del film sono stati la cura nella fotografia, calda e pulita, e la recitazione dei giovani attori, davvero un bell’elemento che ha reso corposo il film nonostante la trama non sia così originale (non sicuramente come nel corto La Chienne, ad esempio).

 

 

THE CURED 


The Cured è un film di David Freyne, regista Irlandese, e dei tre film è forse quello che può considerarsi un futuro blockbuster: tema zombie e famiglia spaccata, insomma un film che può riscontrare un certo gradimento da parte del pubblico poiché riscontra maggiormente temi e modo di girare canonici a quello cui è abituato lo spettatore. Ciò che caratterizza The Cured sono due fattori per cui vale la pena continuare a seguire questo regista. Innanzitutto con un low budget è riuscito a tenere alta la qualità visiva con una fotografia molto buona e adatta al contesto, e poi con delle riprese molto semplici ma molto puntuali, ed autoriali, nell’ aumentare l’ansia dello spettatore al di là del fatto che il film parli di zombie, riuscendo ad entrare anche all’interno delle emozioni umane e dei momenti di azione, ma mai in modo confusionario. Un altro fattore per cui vale la pena seguire David Freyne, ed è evidente in questo film, è come sia riuscito ad elevare un semplice film zombie inserendovi le tematiche attuali, dei migranti e dell’ondata di populismo salita al Nord Europa, rendendo The Cured, i Curati dal virus zombie che li ha lasciati però con la memoria intatta di ciò che han fatto, un film che parla della nostra realtà geopolitica e di come le persone affrontino “pericoli” e situazioni che non conoscono”.


 

     

ARTICOLO DELL'AUTORE Hooks Travel

'Student of Archeology. A lover of fine arts in all its forms and travels. Stubborn , proud , outspoken . Cat lady . Sarcasm breakfast .

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