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IT è tornato dalle fogne!

E' tornato al cinema IT con un remake da brividi...

Dopo che negli ultimi 10 anni l’unica soddisfazione di Stephen King è stata vedere i suoi libri trasposti in serie tv non eccelse ma godibili, come Under The Dome, Haven e l’ultimo, sicuramente più appetibile, The Mist, finalmente negli ultimi due anni il suo lavoro letterario ha riscoperto maggior successo ed è stato ripagato. Questo grazie all’uscita di alcuni film: La Torre Nera, diretto da Nicolaj Arcel(sceneggiatore per Uomini che odiano le donne diretto da Niels Oplev. Per intenderci, la versione svedese), Il gioco di Gerald appena uscito per Netflix diretto da Mike Flanagan( Ouja, Oculus, Somnia), e da ieri IT.


IT sarebbe dovuto inizialmente essere diretto da Cary Fukunaga( bravissimo regista che ha dato vita a film come Sin Nombre e a Jane Eyre, ma anche a serie tv eccezionali come True Detective) per poi passare nelle mani di Andrés Muschietti, regista argentino che ha esordito nel 2013 con La Madre, un bel film horror.
Ma, anche se rifiuta la regia, Fukunaga ne scrive la sceneggiatura, creando assieme a Muschietti un’accoppiata davvero vincente: la magistrale bravura nello scrivere racconti intensi e di grande effetto(oltre che a dirigerne alcuni) assieme all’occhio talentuoso che Muschietti ha per l’horror. L’accoppiata è egregiamente accompagnata dalla scelta perfetta del direttore della fotografia Chung-hoon Chung, che ha seguito film come Old Boy, Quel fantastico peggior anno della mia vita e Lady Vendetta.



 


Ciò di cui sono estremamente contenta dopo aver guardato IT è come qualcuno, un ottimo regista horror come Muschietti, sia riuscito non solo a riprendere in mano l’impero King che in questi anni si è fiaccato nelle serie tv, ma soprattutto il genere Horror. Definizione assolutistica lo so, ma ciò che ha fatto non è stato solo mettere in scena uno dei grandi focus dell’horror, la paura più intima, ma è stato giocare ancora con la suspense e la sorpresa, fondamentali oramai nella riuscita del genere, creando davvero un buon film horror.


Il film d’esordio di Muschietti è stato Mama, La madre, e già allora dimostrò di avere una certa affinità con la regia e con la resa del “mostro”, ma anche con la costruzione del personaggio: qui si è superato. In IT i personaggi sono estremamente caratterizzati, la personalità di ognuno risalta ed esalta quella degli altri, anche i personaggi secondari fanno da buon contraltare alla scena, nulla è lasciato al caso.  Muschietti riesce a rendere visivamente bene un altro cardine della letteratura di King ovvero l’amicizia, la crescita personale e di gruppo, la maturità cogliendo, in questo caso in chiave orrifica, il passaggio dalla pubertà alla pre-adolescenza, per chiarirci l’atmosfera che si respirava era quella del famigerato e bellissimo Stand By Me.


Bravissimi difatti i giovani attori a cui vorrei dedicare alcune righe perché la nuova generazione, diciamolo, è dannatamente brava. Sicuramente spicca, di primo acchito, Finn Wolfhard già attore nella fortunatissima serie Stranger Things che qui interpreta Richie Tozier quello del gruppo che sicuramente vuole crescere il più in fretta possibile; un’altra menzione va dedicata sicuramente a Sophie Lillis, Beverly, che riesce a creare un picco di intensità emotiva pazzesca, a soli 15 anni e con alcuni corti alle spalle, nel primo episodio chiave della sua ribellione al padre(teniamola d’occhio in futuro); il protagonista, il piccolo Bill Denbrough fratello maggiore di Georgie, interpretato da Jaeden Liebher, un personaggio gentile e gracilino che assieme ai suoi compagni forma il gruppo dei Losers, ma che grazie alla forza dell’amore e a quella dell’amicizia riesce a trovare una forza incredibile e sicuramente l’attore interpreta bene questa forza.


Non si può terminare questa recensione senza menzionare il personaggio di IT, e comincio con un piccolo excursus dell’attore che lo interpreta: Bill Skarsgård figlio del prolifico e bravissimo attore Stellan Skarsgård. Bill fuori dalla Svezia è conosciuto principalmente per i ruoli interpretati nel telefilm fantasy per ragazzi, Hemlock Grove, nel film Divergent, e per aver interpretato il Capitano Machouten in Anna Karenina. Recentemente è stato visto sulle scene per il ruolo minore ma importante e sempre ben recitato del ribelle Merkel nel film Atomica Bionda(consigliatissimo per altro). Detto ciò si può dire senza ombra di dubbio che Skarsgard è un degnissimo successore di Tim Curry. Skarsgard regala un’interpretazione pazzesca, IT è reso in maniera inquietante e perfida, ogni movimento del viso, che alla fine è ciò che caratterizza questo villain, è controllatissimo. Bill Skarsgard era IT. Per rendere meglio l’idea e per stuzzicarvi posso porvi come esempio il magistrale lavoro che fece Heath Ledger per Joker. Gli effetti speciali che riguardano il personaggio in alcuni momenti hanno avuto dei “cedimenti”, la resa insomma non era obbiettivamente ottimale, trovo però che questa discrasia visiva abbia dato “quel che” in più al personaggio rimandandolo a un’immagine più anni’80 e anche forse più realistica, sicuramente più inquietante ancora.


Il film risulta comunque dualistico perché si alternano momenti di ilarità grazie a delle battute sagaci e non scontate a momenti di grande terrore, non ansia, ma proprio terrore(durante il film sono andata in bagno e vi assicuro che il brivido di guardare nel buco del water c’è stato); cosicché i momenti di relax intensificassero quelli di tensione e invece le scene tra quelle di tensione non fossero lente ma anzi molto divertenti e comunque supportate dalla trama ricca. Nel complesso estremamente equilibrato.

ARTICOLO DELL'AUTORE Hooks Travel

'Student of Archeology. A lover of fine arts in all its forms and travels. Stubborn , proud , outspoken . Cat lady . Sarcasm breakfast .

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